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L'Istituto ringrazia le Aziende che hanno contribuito alla realizzazione di alcune attività svolte presso il nostro Istituto in occasione delle "Giornate della Creatività" e alla cura del verde esterno

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Alternanza Scuola-Lavoro progetto "Heracles" - Visita del sito di Megara Hyblaea

Venerdi’ 20 aprile gli studenti delle classi IV A e IV C del Liceo Scientifico Elio Vittorini sono andati alla scoperta della città greca di Megara Hyblaea, guidati dall’archeologo Italo Giordano e accompagnati dai tutor scolastici Proff. Lucilla Fisicaro e Paolo Ragazzi, citta’ oggi inserita nel contesto industrializzato della baia di Augusta e che ancora conserva intatto il suo fascino.

La città fu fondata dai greci provenienti da Megara Nisea nel 728 a.C. che al loro arrivo trovarono diverse difficoltà tant’è vero che il loro ecista, Lamis, perì nella penisola di Thapsos non vedendo quindi la nascita della sua città. Infatti, fu grazie alla concessione del re siculo Hyblon che i greci poterono fondare la città che fu chiamata Megara Hyblea.

La città si estendeva su una balza rocciosa e limitata a sud e a nord dai fiumi Cantera e Cusmano. La difesa dal VI sec. a.C. era garantita da una lunghissima e poderosa cinta muraria lungo la quale si aprivano le porte di cui una a sud che portava a Siracusa e l’altra a nord verso Leontinoi. La città si sviluppa con un sistema urbano ben organizzato con una maglia stradale convergente verso la vasta agorà. Attorno al grande spazio pubblico si sviluppavano gli edifici più importanti tra cui due portici, il pritaneo, l’Heroon (ovvero il santuario dedicato all’eroe fondatore della città: Lamis) e in posizione eccentrica, a sud, un tempio del VI secolo a.C.

La città fu distrutta nel 483 a.C. da Gelone e fu ripopolata circa 150 anni dopo. La nuova città sorse sopra le strutture della città precedente e ciò rende la visita dell’area archeologica particolarmente difficile da effettuare. In questa nuova fase la città è notevolmente più piccola ed interessa solo gli isolati limitrofi all’agorà.

Fortificata da una cinta muraria e rafforzata da torri cave, la nuova Megara Hyblea, per le ridotte dimensioni, appariva piuttosto come una fortezza alle dipendenze di Siracusa. Due delle porte della città, quella sud e quella ovest, erano a tenaglia, ovvero costituite da due bracci murari divergenti che disegnano una corte prima della porta vera e propria.

Lo spazio dell’agorà arcaica viene occupato da edifici ed è ridotta ad essere uno slargo monumentalizzato da un grande portico a nord. A sud dell’agorà si sviluppava l’interessante edificio delle terme con pavimento decorato a mosaico.

La città viene distrutta dai romani nel 213 a.C. ma continuò a vivere fino al periodo bizantino per poi essere abbandonata gradualmente nel corso del medioevo. Nel 1232 la città divenne un’immensa cava di pietra per costruire la città di Augusta fondata dall’imperatore Federico II di Svevia.

In allegato le foto dell'attività svolta dagli studenti. 

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