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L'Istituto ringrazia le Aziende che hanno contribuito alla realizzazione di alcune attività svolte presso il nostro Istituto in occasione delle "Giornate della Creatività" e alla cura del verde esterno

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Lettera di ringraziamento ai docenti

Cari Colleghi Docenti,

a conclusione delle due settimane di sperimentazione delle classi aperte e di didattica per Unità di Apprendimento, mi piace indirizzare a Voi qualche riflessione e un compiaciuto ringraziamento.

In attesa di conoscere gli esiti delle lezioni di recupero e consolidamento, con lo sperato ristabilimento di livelli essenziali di competenze, capaci di mettere anche gli alunni più deboli nelle condizioni di seguire il normale sviluppo del lavoro di classe, preme rilevare l’assoluto beneficio di tale forma di recupero: l’esposizione intensiva alle discipline, la concentrazione esclusiva sulle questioni soggette a recupero, l’assenza di impegni in altre occupazioni scolastiche consentono un focus di attenzione e lavoro irriproducibile in altre modalità più tradizionali di consolidamento.

Le lezioni di potenziamento hanno rappresentato una novità assoluta nella prassi scolastica della nostra scuola. Quanto gli argomenti scelti abbiano sconvolto l’ingessata routine scolastica è detto dalla ingenua difesa indirizzatami dalle classi ingiustificatamente sottrattesi alla verifica che, tra gli altri pretesti, hanno addotto candidamente l’obiezione che tali argomenti non erano mai stati trattati nella normale didattica di classe. L’avere rotto la gabbia arrugginita delle programmazioni abituali e degli argomenti irrigiditi nella loro “data” prevedibilità e consecutività significa avere liberato nella scuola il dibattito culturale più vivace, con la sregolatezza senza guinzaglio delle sue urgenze, con la singolarità irriducibile delle sue questioni, con l’impatto bruciante della sua attualità. Gli argomenti trattati hanno riscattato la dimensione più autenticamente intellettuale del lavoro docente, tante volte sopita nella routinaria monotonia dell’insegnamento italiano, accendendo luci importanti nella coscienza culturale dei nostri studenti. L’intervento di ospiti illustri nelle giornate di potenziamento – Marinella Fiume, Sebastiano Tusa tra gli altri - per il quale vale spendere una parola di gratitudine per i professori Luana Aliano e Alfredo Sgroi, ha non solo arricchito il dibattito delle settimane con la presenza di personaggi tra i più significativi della cultura italiana, ma anche esposto positivamente i nostri ragazzi, appartenenti a generazioni disabituate a momenti di incontro con la cultura e il pensiero, alla bellezza della discussione e del confronto intellettuale.

Il lavoro sulle U.d.A. appare però, in prospettiva, la sperimentazione più importante tra quelle attuate nelle due settimane. La necessità di avviare a sostanza il lavoro per competenze impone una sempre maggiore confidenza con modalità didattiche compatibili; e tra queste le unità di apprendimento rappresentano il criterio più percorribile e raccomandato. Il lavoro fatto nelle tre sedi, anche grazie alla regia discreta della collega Giuseppina Balsamo, costituisce un passo importante nel percorso di avvicinamento a questa fondamentale, ma anche drammatica, svolta nella prassi didattica della nostra scuola.

Pur non sfuggendo a questa presidenza il permanere di talune criticità, manifestatesi platealmente nell’inopinato ammutinamento di alcune classi nel momento delle verifiche finali, sento il dovere di ringraziare uno per uno i colleghi docenti: quelli che hanno con entusiasmo sposato la sfida, spalancando intelligenza e cuore alla ricerca di vie nuove ed inesplorate; quelli che hanno vissuto con sofferenza la novità e che hanno patito il lavoro di innovazione mettendoci però la fatica del senso del dovere e della serietà professionale; e quelli che non ci hanno creduto, confusi dalla schizofrenica mancanza di direzione in cui sembra sprofondare la scuola italiana, e che pure non hanno fatto mancare il loro lavoro e la loro abnegazione. Sento il dovere di ringraziare particolarmente i fiduciari – Sala, Pellico, Raciti - che si sono con fatica addossati l’impresa difficile di costruire un orario nuovo e assolutamente sperimentale; i tecnici che si sono prestati con estrema disponibilità all’uso peculiare dei laboratori; i collaboratori che hanno pazientemente consentito l’uso particolare delle aule e degli spazi scolastici.

A tutti voi va una stretta di mano grata e riconoscente.

Con l’augurio che tutte le nostre fatiche vadano a favore della crescita della nostra scuola, in tutte le sue sedi e in tutti i suoi indirizzi, che laboriosamente perseveriamo a raggiungere.

Il Preside Prof. Vincenzo Pappalardo

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