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Norme Comportamentali Alunni, Docenti, ATA

Circ. n.010_17/18

Lentini, 19/09/2017

 

Nell’augurare l’inizio di un anno scolastico sereno e gratificante per la crescita umana e professionale di tutti, preme indicare alcune norme di comportamento che consentano un funzionamento ordinato e corretto della vita scolastica:

  • I signori docenti sono invitati a tenere la massima puntualità negli impegni scolastici;
  • L’orario di ingresso in classe per gli alunni è fissato per le h. 7.55 nelle sedi del Liceo Classico e di Francofonte, 8.10 nella sede del polivalente: il docente è tenuto ad aspettare in aula l’ingresso degli alunni e a iniziare le lezioni puntualmente rispettivamente alle h.8.00 e 8.15;
  • Il docente tollererà l’ingresso in classe degli alunni ritardatari sino alle h. 8.05 per le sedi del Liceo Classico e di Francofonte, h. 8.20 per la sede del Polivalente, per non più di tre volte, annotando scrupolosamente il ritardo nel registro di classe; dopo il terzo ritardo, il docente non ammetterà più in classe l’alunno, indirizzandolo all’ufficio di presidenza per le opportune azioni di controllo e comunicazione alle famiglie. Lo stesso il docente è tenuto a fare per ritardi che eccedano i cinque minuti di tolleranza;
  • Nel Corso delle lezioni le porte delle aule devono rimanere rigorosamente chiuse, allo scopo di evitare facili distrazioni degli alunni;
  • Il docente è tenuto a compilare scrupolosamente il registro di classe nel formato elettronico e cartaceo nella stessa ora di lezione annotando, oltre al contenuto delle lezioni, assenze, ritardi e giustificazioni; il docente coordinatore è tenuto a controllare la regolarità delle registrazioni e a segnalare, settimanalmente, irregolarità ed eventuali patologie della frequenza degli alunni;
  • Il docente è responsabile della corretta custodia dei compiti in classe, che vanno sempre tenuti all’interno dei locali scolastici e depositati, appena corretti, negli armadi siti in sala-docenti. I compiti in classe vanno corretti secondo i protocolli di valutazione per competenze approntati nei dipartimenti e approvati nel PTOF della scuola dal Collegio dei Docenti. Copia del protocollo deve essere allegata a ciascun compito;
  • Il docente è responsabile della vigilanza degli alunni durante le ore di lezione. Per nessun motivo egli lascia la classe incustodita; nei casi urgenti legati all’igiene personale, il docente lascia la classe in custodia al personale ATA di servizio al piano;
  • I docenti di Educazione Fisica, impegnati in attività nella palestra e nei cortili esterni, provvederanno a non lasciare mai incustoditi e disimpegnati gli alunni.
  • Il docente è responsabile della vigilanza degli alunni durante l’intervallo di ricreazione. La dirigenza dispone un calendario nominativo di turni di vigilanza, distinto per spazi interni ed esterni; il docente assume tutte le responsabilità legali legate all’obbligo di vigilanza. In presenza di orari provvisori di lezione, l’obbligo di vigilanza cade in capo al docente della classe che ha tenuto lezione nell’ora che precede la ricreazione;
  • L’obbligo di vigilanza dei docenti si estende, in parte, anche alle assemblee studentesche di classe e di istituto, secondo modalità discrete che garantiscano la libertà di discussione degli alunni ma assicurino una presenza prossima ai locali in cui si tengono le assemblee, in modo da intervenire nel caso di necessità;
  • Il divieto di fumo, nei locali interni ed esterni della scuola, imposto con severità dalla legge, deve essere trattato con la responsabilità educativa che cade sul profilo professionale della figura del docente, chiamato innanzitutto alla formazione della coscienza civile degli alunni. Pertanto nessun adulto, docente, non docente, genitore o ospite della scuola è autorizzato a fumare nei locali interni/esterni della scuola. Le violazioni saranno sanzionate secondo le pene previste dalla norma.
  • Eventuali contravvenzioni a tali disposizioni saranno trattate secondo le prerogative dirigenziali, in tema di disciplina del personale delle pubbliche amministrazioni, previste dalle legge 150/2009.

DIVIETO DI FUMO

Si invitano i signori docenti, il personale ATA e gli studenti ad attenersi rigorosamente al dettato della normativa nazionale e regionale in materia di divieto di fumo.
In particolare, si richiama l’attenzione sul cd. Decreto Carrozza del 12/09/2013, che al punto 1 dispone: All'articolo 51 della legge 16 gennaio 2003. n. 3, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: "1-bis. Il divieto di cui al comma 1 e' esteso anche alle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche statali e paritarie.".
E ancora si richiama l’attenzione sul punto 2 del detto articolo, laddove si dispone: “E' vietato l'utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, comprese le sezioni di scuole operanti presso le comunità di recupero e gli istituti penali per i minorenni, nonché presso i centri per l'impiego e i centri di formazione professionale”.
Si ricorda infine come la violazione di tali norme comporta l’ applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, di cui all'articolo 7 della legge 11 novembre 1975, n. 584, e successive modificazioni.
Si comunica che sono stati individuati come responsabili preposti all’applicazione del divieto il prof. Silvio Pellico per il plesso Gorgia, il prof. Aldo Urrata per il plesso di Francofonte, la prof.ssa Lucia Sala per il plesso centrale Polivalente.
Tutto il personale scolastico in servizio presso l’istituto ha il dovere dell’applicazione del divieto e si intende nominato con l’assunzione in servizio.
Si ricorda che per i trasgressori si applicano le seguenti sanzioni amministrative:
1. da € 27,50 a € 275,00 in caso di violazione del divieto di fumo;
2. da € 220,00 a € 2.200,00 per i soggetti incaricati dell’obbligo di curare l’osservanza del divieto e irrogare le sanzioni, qualora non ottemperino tale obbligo.

  • Si rammenta infine che le somme delle contravvenzioni vengono destinate in apposito fondo gestito dalle prefetture e che le sanzioni non riscosse comportano la devoluzione della pratica alla Agenzia.


UTILIZZO DI CELLULARI E/O DI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI DURANTE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE.


Si ricorda agli alunni che l’utilizzo scorretto dei cellulari durante lo svolgimento delle attività didattiche comporta una violazione dei doveri enunciati nello statuto delle studentesse e degli studenti dall’art.3 del D.P.R. n.249/98.
Si ribadisce il divieto assoluto dell’uso dei cellulari e si prescrive di tenerli spenti e custoditi negli zaini.
I docenti sono tenuti a confiscare il cellulare colto in classe e a consegnarlo negli uffici di Presidenza presenti nelle sedi del Polivalente, del Gorgia e di Francofonte; il Preside e in sua vece i fiduciari riconsegneranno il telefono esclusivamente ai genitori, anche nel caso di alunni maggiorenni.
L’alunno colpevole di violazione del divieto di uso del cellulare sarà soggetto a sanzioni fino a sospensione di cinque giorni dalle attività didattiche.
Il divieto di utilizzo in classe dei cellulari vige anche per il personale docente, in considerazione dei doveri derivanti dal CCNL vigente.
Eventuali esigenze di comunicazione tra studenti e famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza o gravità, potranno essere soddisfatte attraverso il telefono della scuola. In particolare, è fatto esplicito divieto di uso dei cellulari personali agli alunni che accusassero malori in classe e avessero bisogno di contattare le famiglie per un rientro a casa; la corretta procedura prevede l’allertamento del docente dell’ora e, attraverso lui, degli uffici di segreteria che provvederanno ad avvisare i genitori. Nessun permesso di uscita sarà concesso a genitori che chiedessero di prelevare alunni per ragioni di salute non accertate dal docente di classe e non passate attraverso le corrette procedure scolastiche qui stabilite.
Si ricorda, infine, al personale docente ed A.T.A. che il dovere di vigilanza sui comportamenti degli studenti (cellulari, fumo, bullismo, ecc.) sussiste in tutti gli spazi scolastici ed esige la tempestiva segnalazione al Dirigente Scolastico.

Con cordialità

F.to
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Vincenzo Pappalardo

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