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Regolamento d'Istituto

Regolamento di Istituto

L’Istituto Superiore “Vittorini” è formato da n.3  istituzioni scolastiche:

Liceo “Vittorini”(scientifico, linguistico, scienze umane) con sede a Lentini presso il Polivalente in via Riccardo da Lentini

Liceo “Gorgia (classico) con sede a Lentini presso Piazza degli Studi

Liceo Francofonte (scientifico) con sede a Francofonte presso il Polivalente contrada Sant’Antonio

Principi generali

L’Istituto superiore “Vittorini” si propone, con spirito di collaborazione con tutte le sue componenti ed attraverso lo strumento di una cultura critica:

- la formazione personale e sociale dei giovani

- la crescita civile dell’intera comunità educante

- la realizzazione del diritto allo studio

- lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno

- il recupero delle situazioni di svantaggio

La realizzazione delle finalità  di cui sopra avviene in armonia con i principi della Costituzione repubblicana, con i principi sanciti dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, con i principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti, con i principi generali dell’ordinamento italiano e con gli strumenti propri dell’autonomia scolastica.  

Premesse

Il Regolamento d'Istituto del Liceo Scientifico Statale"E. Vittorini" di Lentini,  si rifà - anche per quanto di seguito non espressamente riportato - allo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 maggio 1998, e ne re­cepisce il criterio generale per cui “la scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio”.

Il Regolamento prevede che i diritti e i doveri degli studenti siano noti a tutti i soggetti interessati (docenti, studenti, genitori) e prevede anche le possibilità e i modi attraverso i quali gli stessi soggetti - ciascuno con le prerogative e i doveri del proprio ruolo - possano partecipare alla vita della scuola.

Per quanto concerne la  diffusione del presente Regolamento, esso sarà a disposizione di quanti, genitori e studenti, ne facciano richiesta nell'ambito del processo di orientamento alla scelta della scuola superiore. Verrà consegnato a tutti gli studenti all'atto della prima iscrizione al Liceo. Alla lettura e alla discussione del presente Regolamento saranno dedicati dei periodi di le­zione nei primi giorni dell'anno scolastico.

L'iscrizione all’Istituto Superiore "E. Vittorini" di Lentini  presuppone la dettagliata conoscenza e l’ accettazione integrale del Regolamento.

Regolamento di Istituto

Documenti Allegati
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Art. 1 – Formazione delle classi

Le domande di iscrizione sono accolte, senza eccezione alcuna, compatibilmente con la capienza delle aule e la normativa in materia.

Ogni anno, ai primi di settembre, è nominata una Commissione con il compito di predisporre la composizione delle prime classi secondo i seguenti criteri di massima:

  1. gli alunni saranno distribuiti tra le classi autorizzate garantendo, mediamente, la presenza, in ciascuna classe, dello stesso numero di alunni licenziati dalla scuola media con la qualifica di ottimo, distinto, buono, discreto e sufficiente in modo da assicurare una equivalenza nelle basi culturali di ciascuna classe;
  2. la distribuzione degli alunni avverrà nel rispetto delle indicazioni di cui al punto a) cercando di soddisfare gli eventuali desideri espressi dai genitori e cercando di mantenere uniti i gruppi di provenienza;
  3. la precedenza per l’iscrizione ad un corso sarà data a coloro che hanno fratelli o sorelle frequentanti lo stesso corso;
  4. in caso di eventuale squilibrio pari o superiore al 15%, nel numero degli alunni, riguardo alle classi da formare, si procederà per sorteggio per l’attribuzione della sezione;
  5. non sarà consentito agli alunni chiedere il cambio di indirizzo di studi tranne che per gravi e documentati motivi. L’eventuale richiesta di cambiamento dovrà pervenire al Dirigente Scolastico, per iscritto, e sarà concessa previo accertamento dei requisiti di base;
  6. l’alunno ripetente, all’atto dell’iscrizione, ha facoltà di indicare di non volere essere iscritto nello stesso corso dell’anno precedente;
  7. l’iscrizione negli anni successivi avverrà seguendo il criterio della continuità didattica. Richieste diverse saranno valutate dal Dirigente Scolastico, sentito il Consiglio di Classe;
  8. non è consentito il cambio di sezione durante l’anno scolastico. Solo in casi eccezionali, e comunque non oltre il 31 gennaio, su richiesta dei genitori e in seguito al parere favorevole del Consiglio di classe per cui è fatta richiesta, si può derogare da tale norma.

 

Art. 2 – Criteri di assegnazione dei docenti alle classi

Nell’assegnazione dei docenti alle classi vengono tenuti presenti i seguenti elementi:

continuità didattica

equilibrio fra le sezioni per quanto riguarda la presenza di insegnanti a tempo determinato e a tempo indeterminato

opportunità di rotazione degli insegnanti nelle sezioni per creare condizioni di uniformità didattica nell’istituto.

richieste dell’insegnante in riferimento alla posizione nella graduatoria di Istituto

Art. 3 – Dirigente scolastico

Il Dirigente Scolastico, in rapporto di collaborazione con  il personale docente ed A.T.A, si attiva per assicurare un sereno e proficuo svolgimento dell’attività didattica.

  1. a) Il Dirigente, assieme ai suoi collaboratori, è disponibile ad ascoltare e valutare richieste particolari di docenti, genitori, alunni.
  2. b) Il D.S. sollecita, promuove, controlla lo svolgimento di iniziative ed attività di arricchimento culturale
  3. c) Controlla il corretto svolgimento dell’attività didattica
  4. d) Interviene, in caso di necessità, per ammonire gli alunni e ripristinare l’ordine.
  5. e) Concede, tramite i suoi collaboratori e secondo le norme stabilite, permessi di entrata a II ora o di uscita anticipata
  6. f) Autorizza la diffusione e l’affissione di comunicazioni o di stampati.
  7. g) il D.S. in accordo col D.S.G.A. provvede agli atti amministrativi volti al buon funzionamento dell’Istituzione scolastica.

Art. 4- Docenti

Il docente è promotore e attore del processo di insegnamento/apprendimento. Il suo lavoro sereno, attento, professionale contribuirà allo sviluppo umano, culturale e civile degli alunni. La sua disponibilità favorirà una proficua partecipazione degli alunni al dialogo educativo e solleciterà un confronto costruttivo con tutte le componenti della comunità scolastica.

A tutti i docenti è fornito, all’inizio dell’anno scolastico, un calendario di massima di tutte le attività e gli impegni pomeridiani, compresi gli scrutini finali. I docenti che hanno cattedra orario su più scuole hanno l’obbligo di informare i Dirigenti delle altre scuole degli impegni già programmati.

Norme di comportamento

Il docente è tenuto ad essere presente in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

Il docente della I ora giustificherà le assenze degli alunni, ad eccezione della quinta, decima, quindicesima che saranno giustificate personalmente da uno dei  genitori in presidenza. Gli alunni maggiorenni giustificheranno tutte le loro assenze, ma previa informazione della vicepresidenza ai genitori per quanto riguarda la  quinta, decima, quindicesima etc.

Il docente non può ammettere in classe alunni ritardatari senza il permesso scritto della presidenza che va annotato chiaramente, per esteso, sul giornale di classe.

II docenti, assieme ai collaboratori scolastici, sorveglieranno gli alunni all’uscita

Sorveglianza degli alunni durante la ricreazione: da settembre fino al 31 gennaio è affidata ai docenti della II ora, che resteranno nella classe in cui hanno svolto servizio; dal 1 febbraio fino alla chiusura dell’anno scolastico è affidata agli insegnanti di III ora che si recheranno anticipatamente nella classe di servizio della III ora. Per il Liceo scientifico “Vittorini” un gruppo di docenti, individuato dal D.S. sorveglierà a turno, i locali della sala mensa.

Brevi permessi agli alunni per allontanarsi dalle classi: i docenti non possono concedere permessi nel corso delle prime due ore di lezione, salvo casi eccezionali; non possono concedere permessi se è già terminata la loro ora di lezione; debbono concedere il permesso solo ad un alunno per volta.

Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe

Registro di classe: il docente deve annotare scrupolosamente assenze, giustificazioni, uscite anticipate, argomenti delle lezioni

Registro personale: il docente è tenuto a compilarlo giorno per giorno, annotando le assenze, i voti assegnati, gli argomenti delle lezioni. Non è consentito l’uso della scolorina. Non si possono apportare correzioni nascondendo la scrittura primitiva, ma bisogna cerchiare e siglare l’errore lasciandolo leggibile. I voti vanno espressi esclusivamente in decimi, non si debbono adoperare altri segni. Il registro personale deve essere sempre lasciato a scuola, nel cassetto dell’insegnante, per eventuali controlli da parte del D.S. o per sopraggiunte necessità didattiche.

I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulla tematiche della sicurezza

I docenti sono tenuti a stare in istituto durante l’ora di ricevimento e durante le ore a disposizione per il completamento dell’orario di cattedra 

Il docente è tenuto a correggere e far visionare agli alunni i compiti in classe in tempi brevi, naturalmente prima del successivo compito in classe, per le dovute iniziative didattiche consequenziali ai risultati registrati

I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui diretti e/o telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola-famiglia più trasparente e fattivo

Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo, inviati per mail,  o inseriti nell’apposito registro, dopo cinque giorni dalla emanazione, si intendono regolarmente notificati.

I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante le ore di lezione.

I docenti non possono utilizzate i telefoni della scuola per motivi personali

I docenti possono richiedere fotocopie di testi solo per i compiti in classe

 

Art.5  Docenti Coordinatori di classe

Il docente coordinatore di classe costituisce un valido punto di riferimento per alunni e docenti del Consiglio di Classe.

Coordina l’attività didattica per evitare squilibri nel carico di lavoro domestico degli alunni

Presiede, in assenza del D.S., i Consigli di Classe e redige il verbale della seduta

Controlla, settimanalmente,  l’avvenuta giustificazione delle assenze degli alunni e comunica al D.S. e alla segreteria didattica le situazioni di particolari gravità per le opportune informazioni alle famiglie e agli enti preposti.

Coordina i lavori per la stesura del documento del 15 maggio (solo per le classi quinte)

Art. 6  Personale ATA

Il personale A.T.A. svolge funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza che costituiscono indispensabile supporto all’azione didattica e contribuiscono al conseguimento delle finalità educative.

 

6.1 Personale amministrativo

La qualità del rapporto col pubblico è di fondamentale importanza in quanto contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti della comunità scolastica.

Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma sul registro del personale

Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi riceve tutti i giorni su appuntamento o secondo il piano ATA comunicato annualmente con circolare..

Il personale amministrativo riceve tutte le mattine nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle ore 10,30 alle ore 12,30 ed il venerdì pomeriggio dalle ore 15,15 alle ore 17,30.

Cura i rapporti con l’utenza nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso  alla documentazione amministrativa prevista dalla legge

Collabora con i docenti

 

6.2 Tecnici di laboratori

I tecnici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nei laboratori di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della loro presenza in servizio fa fede la firma sul registro di presenze del personale

I tecnici si adopereranno per mantenere efficienti i laboratori loro assegnati

Prenderanno nota delle prenotazioni delle classi per l’utilizzo dei laboratori

Collaboreranno con i docenti responsabili dei laboratori

 

6.3 Collaboratori Scolastici

I collaboratori scolastici si attivano per il complessivo funzionamento didattico e formativo, accolgono con cortesia i genitori, sono sempre disponibili, ma fermi con gli alunni, favoriscono l’integrazione degli alunni diversamente abili.

 

Norme di comportamento

- I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della loro presenza in servizio fa fede la firma sul registro di presenze del personale.

- I collaboratori sono tenuti a vigilare sull’ingresso e sull’uscita degli alunni ed in particolare durante gli intervalli

- sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti per qualsiasi evenienza

- comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza del docente dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita

- sorvegliano gli alunni in caso ritardo, assenza o allontanamento momentaneo del docente

- impediscono  che gli alunni possano svolgere azione di disturbo nei corridoi

- evitano di parlare ad alta voce

- accolgono il genitore che vuole richiedere l’autorizzazione all’ uscita anticipata. Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente dell’ora provvederà all’ annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe e successivamente l’alunno potrà lasciare  l’istituto.

- i collaboratori scolastici  debbono prendere visione delle mappe di evacuazione dell’istituto e controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo

- i collaboratori scolastici, cui è affidata la fotocopiatrice, potranno, su richiesta dell’insegnante, fotocopiare esclusivamente i testi per i compiti in classe

-  i collaboratori scolastici, cui è affidata la gestione degli strumenti audiovisivi, cureranno il prestito alle classi e la tempestiva restituzione degli strumenti di cui sopra

- al termine del servizio i collaboratori scolastici controlleranno: che le luci siano spente, che i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi, che siano chiuse le porte delle aule, le finestre, le serrande delle aule, degli uffici e della scuola, che sia stato inserito l’allarme, che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola.

I collaboratori scolastici hanno il compito di sorvegliare che nessun estraneo, anche se genitore, abbia libero accesso ai corridoi e alle aule senza precisa autorizzazione del D.S.

Art. 7 – Alunni (vedi anche regolamento di disciplina art. 12)

7.1 Diritti degli studenti

Gli studenti hanno diritto a disporre di un servizio di qualità, sia nel campo delle infrastrutture scolastiche (es: strumentazioni tecnologiche, laboratori), sia nel campo educativo-didattico (es: offerte formative integrative e aggiuntive, iniziative per il recupero di situazioni di ritardo e svantaggio), sia nella sfera del benessere psico-fisico (es: assistenza psicologica, collaborazione con l’ASL n.8 del comune di Lentini);

Gli studenti hanno diritto, (sia come singoli sia in forma associata) a una partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola nei diversi livelli (classe, corso, istituto) ;  

Gli studenti possono  esprimere la loro opinione in materia di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, organizzazione della vita scolastica, criteri di valutazione, scelta dei libri e del materiale didattico;

Gli studenti esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività  facoltative offerte dalla scuola;

Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono; (per le opzioni a disposizione di quanti non si avvalgono dell'insegnamento della Religione cattolica si fa riferimento alla Circ. Min. n° 122 del 9 maggio 1991)

Le assemblee studentesche di classe o di istituto, si svolgono secondo le norme di seguito riportate

Per le attività parascolastiche, culturali, sportive e ricreative,  deliberate dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto gli studenti possono disporre dei locali e delle attrezzature della scuola, fuori dall'orario delle lezioni, secondo preventivo accordo con la presidenza o con il docente responsabile dell’attività.

Le attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche possono essere proposte anche dagli studenti. Tutte le iniziative vanno corredate da un progetto che ne specifichi intendimenti e obiettivi, modalità di attuazione ed eventuali oneri finanziari. Esse vengono esaminate -ed eventualmente approvate- dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d'Istituto

7.2 Doveri degli studenti

1) Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, usando rispetto e comportamento corretto nei confronti del Dirigente, dei docenti e del personale tutto che opera nella Scuola, dei compagni e delle cose - di proprietà collettiva o privata - che si trovano nell'istituto.

2) Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e di averne cura. Essi sono chiamati, in particolare, a non arrecare danni al patrimonio scolastico.

3) Gli studenti sono chiamati al rispetto delle dotazioni infrastrutturali con le quali vengono in contatto (arredi scolastici, materiali e supporti didattici) e a quello delle strutture dell'istituto. In particolare, essi potranno essere chiamati a rispondere in proprio di danneggiamenti, vandalismi e rotture ad essi imputabili.

4) Gli studenti sono tenuti a osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente regolamento.

5) Gli studenti sono tenuti a giustificare tempestivamente l’avvenuta assenza e ad esibire sempre il libretto di giustificazione.

6) Gli studenti sono tenuti:

- ad entrare a scuola 5 minuti prima del suono della campana e ad utilizzare esclusivamente l’ingresso principale di ciascuna sede.Le uscite di emergenza non costituiscono accesso per l’entrata e l’uscita dalla scuola; il loro utilizzo non corretto darà luogo a severe sanzioni disciplinari.

- a rientrare in classe tempestivamente al suono della campana, alla fine delle due  ricreazioni

- a non uscire dalla classe al cambio di ora

7.3 Organizzazione interna

Il Libretto  delle giustificazioni  viene consegnato ad uno dei genitori all’inizio dell’anno scolastico.  Gli alunni saranno giustificati personalmente da uno dei genitori per la 5^,10^,15^, ecc assenza. Il libretto costituisce documento interno di certificazione di appartenenza all'Istituto. Qualora venisse smarrito, il genitore chiederà un duplicato in segreteria che verrà consegnato dopo aver ricostruito le assenze fatte nel corso dell’anno.

Gli alunni devono essere presenti in aula entro l'orario d'inizio delle lezioni, che è fissato per le ore 8.00 al “Gorgia” e a Francofonte, per le ore 8,15 per il “Vittorini”.

Gli alunni che arriveranno in ritardo , non saranno ammessi in classe se non autorizzati dalla presidenza ad entrare a 2^ ora. Ogni alunno nell’arco dell’anno scolastico ha  diritto ad usufruire di due pacchetti costituiti da tre ritardi ciascuno (per un totale di 6). Alla fine di ogni pacchetto il ritardo deve essere giustificato personalmente dal genitore. Eventuali ulteriori ritardi dovranno essere giustificati di volta in volta dal genitore. In caso contrario l’alunno sarà ammesso in classe da uditore ed il giorno sarà conteggiato come assenza. (eventuali compiti in classe non saranno oggetto di valutazione).

A tal fine si rimanda a DPR n.122 del 2009 sulla valutazione, che fissa ai tre quarti del monte ore personalizzato il limite minimo di frequenza, superato il quale l’alunno non è più scrutinabile.

Lo stesso provvedimento (ammissione dell’alunno da uditore) sarà preso per le assenze non giustificate. Il coordinatore dovrà farsi carico di controllare  l’avvenuta giustificazione ed il numero di assenze a II ora ed avvertire la vicepresidenza in caso di mancato rispetto delle norme del presente regolamento.

Gli alunni che arriveranno in ritardo per essersi sottoposti a visita medica o analisi clinica,  dovranno esibire certificazione e saranno ammessi in classe anche senza la presenza del genitore.       

L'uscita anticipata sarà autorizzata, di norma, qualora non si tratti di motivi di salute, non prima delle ore 11.00. Nel fissare eventuali visite mediche o impegni di famiglia, i genitori sono pregati di tener conto di tali disposizioni.

Gli alunni, in caso di malore improvviso, debbono informare il docente dell’ora il quale si preoccuperà di informare le famiglie attraverso gli uffici della scuola. E’ severamente proibito il contatto privato dell’alunno tramite cellulare personale. Non sarà consentito il prelievo dei figli che non sia passato dai canali ufficiali della scuola..

I genitori che, per impegni personali non possono venire ad assolvere i loro compiti per la giustificazione della 5^, 10^,  15^ assenza o per prelevare anticipatamente i  figli sono invitati a produrre formale delega scritta, che verrà acquisita agli atti della scuola, indicando le generalità della persona designata.

Dopo assenze causate da malattia che si siano protratte oltre i 5 giorni, è necessario presentare il certificato medico. Ogni assenza sarà ritenuta giustificata se e solo se il genitore (o chi ne fa le veci ) avrà firmato l'annotazione relativa sul libretto dello studente, dimostrando che ne è al corrente.

Durante  le pause di ricreazione non è consentito uscire dall’istituto ma è solo consentito recarsi in sala mensa.

L'accesso agli studenti  al bar è consentito solamente durante  le  ricreazioni

L'accesso al cortile con autoveicoli è riservato solamente al personale docente e non docente in servizio nel Polivalente. Gli  studenti possono parcheggiare i  motorini negli spazi appositamente contrassegnati. I veicoli parcheggiati abusivamente possono essere rimossi.

Ai laboratori  e alle aule speciali in generale, si può accedere durante gli orari  di lezione, solamente se accompagnati dai docenti interessati all’utilizzo e mai da soli .

Nei locali interni ed esterni della scuola vige il divieto di fumare. I trasgressori saranno soggetti alle sanzioni amministrative previste dalla legge, oltre che alle sanzioni disciplinari.

Ogni comunicazione che presupponga variazioni d'orario in ingresso e/o in uscita sarà  data, quando possibile, anticipatamente il giorno prima agli alunni che devono tempestivamente  informare i genitori.  

Gli alunni pendolari possono  far richiesta  di lievi variazioni di orario di entrata e/o uscita , in funzione degli orari dei pullman. La domanda di variazione di orario va presentata dai genitori, protocollata, messa agli atti e trascritta sul giornale di classe a cura della vicepresidenza.

 

7.4 Diritto alla trasparenza nella didattica

 Credito scolastico e formativo 

  • Il Consiglio di classe assegnerà il punto di credito formativo, entro i limiti di banda, (qualora la media fosse inferiore a 0,51) se l’alunno ha frequentato corsi esterni compatibili con gli obiettivi formativi e didattici del Liceo (segue elenco)
  • Il Consiglio di classe assegnerà il massimo del credito scolastico (qualora la media fosse inferiore a 0,51) , entro i limiti di banda, se l’alunno ha partecipato ad attività organizzate dalla scuola (segue  elenco). Solo per l’ultima fascia,  il Consiglio di classe assegnerà il punteggio massimo previsto dalla banda di oscillazione, a partire da 9,20.
  • In entrambi i casi l’alunno beneficiario non deve però totalizzare assenze superiori a n. 4 settimane di lezioni. Dal computo delle assenze sono escluse le giornate di  assenzea  per eventuali malattie superiori a n. 12 giorni continuativi.
  • Il Consiglio di classe assegnerà, nello scrutinio definitivo di settembre, l’eventuale punto di credito solo se l’alunno ha recuperato pienamente e non lo attribuirà invece se l’alunno presenta ancora lievi lacune segnalate con lettera alle famiglie

Criteri adottati per il riconoscimento di attività ritenute valide per l’attribuzione del credito scolastico e formativo (Per le classi quarte e quinte tenere conto delle attività svolte dal 15/05 al 31/08, al fine di integrare il punto di credito dell’anno precedente):

Attività interne

  • Partecipazione con esito positivo a concorsi afferenti alle discipline di studio
  • Partecipazione a progetti POF con durata e frequenza di almeno n. 10 ore, con valutazione finale
  • Partecipazione ai corsi delle discipline opzionali
  • Esperienze all’estero di tipo linguistico con attestazione finale di frequenza e/o superamento di esame

Attività  esterne

  • Collaborazioni significative con giornali e riviste;
  • attività sportiva agonistica svolta all’interno di una organizzazione ufficialmente riconosciuta o affiliata ad una Federazione Nazionale con conseguente partecipazione a competizioni di livello almeno provinciale;
  • attività musicale con superamento di esami complementari (ad es. teoria e solfeggio, storia della musica …), di componimento (al 4°, 5°, 8° … anno, secondo quanto previsto dal corso frequentato), di diploma o, in assenza dei titoli suddetti , frequenza di un Conservatorio, con risultati positivi a fine dell’anno scolastico precedente;
  • partecipazione continuativa di almeno 6 mesi ad un gruppo corale, ad un gruppo bandistico o ad una compagnia filodrammatica, ad una scuola di danza affiliata ad una Federazione Nazionale con partecipazioni a competizioni almeno a carattere provinciale;
  • corsi di lingua con conseguimento di una certificazione europea, di livello certificato pari o superiore a quello corrispondente all’attività scolastica;
  • corsi di informatica con conseguimento della Patente Europea ECDL;
  • Attività di volontariato svolte presso le Associazioni registrate dalle Regioni o riconosciute a livello nazionale (Agesci, Ant, …).

 Deroghe monte ore personalizzato

La C.M. n.20 del 4 marzo 2011 sulla validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni   recita “ ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario scolastico personalizzato”.

Detta circolare  quindi prescrive  di calcolare le assenze sul monte ore complessivo dei singoli percorsi e prevede anche la possibilità di stabilire deroghe.

Il Collegio Docenti ha deliberato le seguenti deroghe:

  1. gravi motivi di salute  adeguatamente documentati ( ricoveri e successiva degenza anche domestica)
  2. terapie e/o cure programmate
  3. donazioni di sangue
  4. adesioni a confessioni religiose che considerano il sabato come giorno di riposo.
  1. gravi motivi di famiglia valutati dal Dirigente Scolastico

Criteri per la valutazione finale degli alunni

Concorrono ad una valutazione favorevole del profitto dell’alunno la frequenza assidua e la partecipazione alla vita della scuola (O.M. 2001 n.90, IV, art.13, comma 7)

Per il triennio,  particolare rilievo  è dato alla valutazione delle attività di alternanza scuola-lavoro, che, come specificato nella guida operativa all’alternanza scuola-lavoro dell’ottobre  2015, è soggetta ad una valutazione trasversale nelle diverse discipline, consentendo perciò possibili salti di fascia, in positivo, come in negativo

Possono essere ammessi alla classe successiva gli alunni che presentino in linea di massima non più di tre insufficienze.

La sospensione del giudizio può avvenire solo in presenza di max  tre discipline ( due con lo scritto e una orale).                                          

                                        TABELLA CREDITO SCOLASTICO

Media dei voti

3°anno

4°anno

5°anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6   <   M   ≤  7

4-5

4-5

5-6

7   <   M   ≤  8

5-6

5-6

6-7

8   <   M   ≤  9

9   <   M   ≤ 10

6-7

7-8

6-7

7-8

7-8

8­-9

Il Collegio Docenti ha deliberato :

  • di assegnare il punteggio massimo previsto dalla banda di oscillazione, a partire dal voto di media caratterizzato da 0,51
  • solo per l’ultima fascia, (9 <   M   ≤  10),  di assegnare il punteggio massimo previsto dalla banda di oscillazione, a partire  da 9,2.

7.5 Assemblee

 

7.5.1 Assemblea di Istituto

L’Istituto Superiore “Vittorini”, nella sua autonomia, considerata la validità delle modalità di svolgimento delle assemblee di Istituto adottate da tanti anni e al fine di offrire a tutti gli alunni ulteriori opportunità di crescita sociale e civile, tramite il confronto su problematiche di ampia rilevanza, stabilisce quanto segue:

- gli studenti hanno diritto di riunirsi mensilmente in un’Assemblea di Istituto che dovrà essere richiesta  dai Rappresentanti di Istituto al Dirigente Scolastico, presentando un Ordine del Giorno, cinque giorni prima della data fissata, dai rappresentanti di Istituto o dal 50%+1 dei rappresentanti di classe o da un terzo del totale degli alunni;

- le assemblee non potranno svolgersi nell’ultimo mese di scuola (maggio);

- le assemblee dovranno essere convocate nei diversi giorni della settimana, secondo un criterio di rotazione

L’assemblea, potrà essere articolata in due turni, in base al numero degli alunni e alla capienza dei locali disponibili. [Gli alunni del primo turno si recheranno in classe alle 8,25 per il controllo delle presenze e poi, al suono della campana, accompagnati dai docenti della I ora, si sposteranno in Auditorium o  nei locali preposti.  Al termine dei lavori , fatto il contrappello, gli alunni si recheranno a casa. Gli alunni del secondo turno alle 10,30 si  recheranno in classe per il controllo delle presenze e poi, al suono della campana, accompagnati dai docenti della III ora, si sposteranno  in Auditorium o nei locali preposti.  Al termine dei lavori, fatto il contrappello,  gli alunni si recheranno a casa.

Ogni docente, secondo il loro orario di servizio del giorno, dovrà effettuare l’appello e/o il contrappello nelle classi di sua pertinenza.

Poiché la sorveglianza degli alunni deve essere in ogni caso assicurata, di volta in volta sarà individuato un gruppo minimo di docenti che a turno sorveglierà il regolare andamento disciplinare dell’assemblea.

Il Dirigente scolastico potrà sospendere l’assemblea qualora si verificassero disordini o gravi scorrettezze

La presenza di eventuali relatori esterni dovrà essere programmata in tempo per ottenere l’autorizzazione della Giunta esecutiva delegata dal Consiglio di Istituto

 

7.5.2 Assemblea di classe

Gli studenti hanno facoltà di tenere mensilmente, durante l’orario scolastico, un’assemblea di classe della durata massima di due ore che dovranno essere richieste, a rotazione, a tutti gli insegnanti del Consiglio di classe che sono tenuti a concederle

L’assemblea viene autorizzata se l’apposito modello di richiesta è firmato dal/i docente/i dell’ora e se viene richiesta almeno tre giorni prima della data fissata. La richiesta dovrà indicare l’Ordine del Giorno

Le assemblee non potranno svolgersi nell’ultimo mese di scuola (maggio).

Dell’assemblea dovrà essere redatto un verbale con le eventuali richieste emerse e decisioni prese, da consegnare in vicepresidenza o al Docente della Funzione Strumentale preposta ai “Rapporti con gli alunni”.

Durante l’assemblea gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto e responsabile, tale da non disturbare l’attività delle classi vicine. Qualora ciò non si verificasse, il D.S.potrà sospendere l’assemblea.

 

7.5. 3 Comitato degli Studenti

Il Comitato studentesco è formato dai rappresentanti degli studenti eletti nei consigli di classe ed è l’organo di collegamento tra studenti e l’istituzione scolastica nel suo insieme

Tale Comitato può riunirsi nei pomeriggi, purché entro i termini di apertura della scuola, informando il Dirigente o, per il tempo strettamente necessario, durante l’orario curriculare su autorizzazione del Dirigente

Il Comitato studentesco, integrato con i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto e nella Consulta Provinciale, esprime pareri e formula proposte per il P.O.F., sulle iniziative complementari e sulle attività integrative organizzate dall’Istituto.

Il Comitato degli studenti potrà adottare un regolamento interno per il suo funzionamento

Art. 8  Genitori

I genitori sono parte integrante dell'istituzione scolastica e dei suoi momenti formativi e possono partecipare alle iniziative scolastiche mediante ogni possibile apporto culturale ed educativo.

La scuola, pertanto, perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori.

In riferimento al DPR 235, 21 novembre 2007, i genitori sottoscrivono il patto educativo di corresponsabilità all’atto dell’iscrizione e “si assumono l’impegno di rispondere direttamente dell’operato dei propri figli nel caso in cui essi arrechino danni ad altre persone o alle strutture scolastiche o, più in generale, violino i doveri sanciti dal Regolamento d’Istituto e subiscano, di conseguenza, l’applicazione di una sanzione anche di carattere pecuniario”.

La scuola facilita i contatti tra  genitori e dei genitori con le altre componenti della Scuola stessa.

I genitori sia come singoli individui che come associazioni, possano collaborare con proposte proprie alla stesura del piano dell’offerta formativa (D.P.R. 8/3/99 n°275 art.3 comma 3).

 

8.1 Assemblea dei genitori

La scuola garantisce il diritto di assemblea per i genitori  e mette a disposizione i locali necessari.

Essi possono riunirsi, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico, sia in assemblea generale, sia in assemblea di classe o di corso. Scopo dell’assemblea dei genitori è di promuovere la piena collaborazione tra scuola e famiglia su problemi scolastici, formativi e culturali e su proposte di soluzione, nel rispetto delle specifiche competenze.

L’assemblea di classe è convocata su richiesta  dei genitori eletti nel Consiglio di Classe o di metà dei genitori della classe stessa.

L’assemblea d’Istituto è convocata su richiesta del Consiglio d’Istituto oppure quando lo richiedano almeno cinquanta genitori.

Il Dirigente autorizza la convocazione e ne dà comunicazione mediante affissione all’albo della scuola ed avviso tramite gli alunni, rendendo noto anche l’ordine del giorno.

All’assemblea di classe o di Istituto possono partecipare con diritto di parola il dirigente e gli insegnanti, rispettivamente, della classe o dell’Istituto.

8.2 Comitato dei genitori

I rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe possono esprimere un comitato di genitori dell'istituto e darsi un proprio regolamento, di cui il consiglio d'Istituto prenderà visione.

Art. 9 Rapporti scuola-famiglia

 

I rapporti  scuola – famiglia sono  al centro del progetto di recupero scolastico e strumento di azione pedagogica. La scuola non si sostituisce alle scelte educative della famiglia ma si offre come supporto di aiuto nelle relazioni educative.

È  impegno della scuola, assunto come sua esplicita  finalità, quello di incoraggiare, estendere e valorizzare la partecipazione dei genitori alla vita della scuola.

Pur ribadendo che gli ambiti didattici, metodologici e valutativi sono competenza dei docenti, la scuola sviluppa un vero patto tra insegnanti e genitori che consenta ad entrambi, in armonia, di guidare i ragazzi nel loro percorso formativo.

9.1 Gli Organi Collegiali

La partecipazione delle famiglie è  legislativamente garantita attraverso gli Organi Collegiali, quali:

Consigli di classe
Sono composti dai docenti delle classi interessate e dai rappresentanti eletti dagli alunni e dai genitori, e sono, ordinariamente, presieduti dal coordinatore, nominato dal Dirigente Scolastico.
Formulano proposte in ordine all'azione educativa e didattica.

Consiglio d'Istituto e Giunta Esecutiva
Sono composti da rappresentanti dei genitori, alunni, insegnanti e personale non docente (ATA). Sono titolari delle funzioni di indirizzo e di scelte generali e di alcune competenze gestionali dell’istituzione scolastica.

9.2  Colloqui scuola-famiglia

I rapporti scuola-famiglia si espletano  attraverso gli Organi Collegiali e anche  attraverso incontri individuali di colloquio fra genitori e insegnanti. Il docente-coordinatore della classe  favorisce  e sollecita i contatti e gli incontri con le famiglie.

Le comunicazioni riguardanti la situazione didattico-educativa e disciplinare degli  studenti avvengono tramite:

  1. Colloqui pomeridiani

Sono previsti n° 2 incontri collegiali che si svolgono, di norma, verso la metà dei periodi didattici in cui è suddiviso l'anno scolastico

  1. Colloqui antimeridiani

E' prevista un' ora antimeridiana nelle prime due settimane di ogni  mese 

In caso di necessità i docenti sono disponibili ad incontrare i genitori in orario mattutino, previo appuntamento.

[I colloqui sono sospesi, di norma, un mese prima della fine dell'anno scolastico]

 

  1. Comunicazioni cartacee
  2. a) circolari che riportano le date e gli orari dei colloqui pomeridiani, dei consigli di classe e il calendario delle lezioni.
  3. b) documenti che contengono gli esiti delle valutazione intermedie e degli scrutini di fine periodo
  1. Comunicazioni scritte tramite la Segreteria.

 

  1. Assemblee di classe per casi di particolare rilevanza

 

  1. Comunicazioni telematiche

La scuola  attiva attraverso il proprio sito  WEB un innovativo sistema di comunicazione con le famiglie, attraverso le possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche. Ogni famiglia può consultare, attualmente, le circolari relative agli alunni e i progetti didattici extra curriculari che si attivano annualmente. [ Nel prossimo futuro ( ed in buona parte già da adesso) ogni famiglia, in possesso di una personale password, potrà consultare la frequenza dell’allievo, gli argomenti svolti in classe, i compiti assegnati e i risultati ottenuti, da casa propria, collegandosi con il proprio computer. L’accesso a queste informazioni sarà riservato e protetto da una password. Coloro che non dispongono di un collegamento Internet potranno accedervi gratuitamente, con il supporto di personale autorizzato, tramite computer messi a disposizione dalla scuola all’interno dell’Istituto.]

Art. 10 Uso degli spazi, dei laboratori e delle attrezzature scolastiche

Sia gli spazi esterni che quelli interni sono fruibili da tutti secondo gli orari e le modalità stabilite dagli organi collegiali e/o dal presente regolamento.

I locali, l'arredamento, le dotazioni didattiche, strumentali, multimediali e bibliografiche, esistenti nell'Istituto, costituiscono un patrimonio comune che va rispettato e conservato; essi sono a disposizione di tutta la comunità scolastica con l’obbligo da parte di tutte le componenti della necessaria cura, astenendosi da ogni forma di danneggiamento e attenendosi agli specifici regolamenti predisposti.

Gli insegnanti hanno l’obbligo di effettuare un’attenta vigilanza durante l’orario delle lezioni, specie nei laboratori, in palestra e negli ambienti sportivi interni ed esterni, nonché durante l’intervallo , secondo gli appositi turni di sorveglianza all’uopo predisposti. Ogni anno il Dirigente Scolastico individua un Responsabile per i laboratori con il compito di mantenere una lista di massima del materiale disponibile, di tenere i registri del laboratorio, di proporre interventi di manutenzione o sostituzione delle attrezzature; i singoli docenti programmano annualmente il calendario delle lezioni e gli orari di utilizzo dei laboratori in coordinamento con il Responsabile.

Gli alunni devono essere sempre accompagnati dal docente ed eseguire scrupolosamente le indicazioni impartite dall’insegnante nell’uso delle attrezzature.

Tutti gli strumenti didattici delle sale multimediali e dei laboratori, dopo il loro utilizzo, devono essere riposti nell’ordine iniziale.

E’ severamente vietato, tranne al personale autorizzato, manomettere o modificare  parti di impianto o di macchine collegate ad esso.

Gli utenti possono utilizzare le postazioni per accedere a internet solo per scopi didattici. E’ severamente vietato connettersi a siti non autorizzati dal docente. Occorre rispettare le regole di buon comportamento in rete. L’uso dei laboratori, delle aule speciali e degli impianti sportivi nell’orario pomeridiano è consentito dal Dirigente  a tutte le componenti, previa richiesta scritta e motivata; detti spazi sono fruibili da parte degli alunni solo in presenza di uno o più docenti, responsabili delle dotazioni e delle strutture, durante l’uso. Il tecnico è, invece, responsabile della manutenzione e della gestione del laboratorio.

L’accesso degli studenti al bar è consentito solo durante la ricreazione, salva diversa disposizione della dirigenza. La sosta al bar deve essere limitata alla durata della consumazione.

E’ fatto divieto agli alunni di recarsi nella sala docenti.

10.1  La Biblioteca

La biblioteca di Istituto rimane aperta ai fini del prestito e/o  della consultazione dei libri  per tutto il tempo del funzionamento delle attività didattiche. L’accesso degli alunni alla biblioteca è consentito ai singoli o a piccoli gruppi con l’assistenza del docente; l’accesso ai docenti è libero.Il prestito dei libri della biblioteca può essere effettuato, a richiesta di alunni o docenti, per un periodo non superiore a 15 giorni, eventualmente prorogabile di altri 15.Il libro preso in prestito che non sia restituito viene sostituito con una copia identica acquistata a spese del responsabile della mancata restituzione.

10.2  Uso degli strumenti di duplicazione

Le attrezzature dell’Istituto per la riproduzione, oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate dalle componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. L’uso delle fotocopiatrici è riservato al personale incaricato.
I richiedenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione del materiale cartaceo sottoposto alla normativa sui diritti d’autore.

Art. 11 Visite guidate, viaggi d’istruzione e scambi culturali

(Delibera del Collegio Docenti a.s. 2013-14)

Il Collegio dei Docenti del Liceo “Vittorini” riconosce alle uscite culturali e agli scambi culturali grande valenza didattica e formativa per il contatto diretto con gli aspetti della realtà sociale, umana, culturale ed economica dei paesi che si  visitano.

La scuola cura in particolare la preparazione degli alunni alle uscite culturali e ne verifica la ricaduta didattica.

Per favorire la socializzazione fra gli alunni e realizzare un contenimento dei costi per gli studenti, le uscite culturali vengono generalmente realizzate per classi per classi parallele. La programmazione delle uscite culturali è affidata al Consiglio di Classe e al Collegio Docenti.

Possono essere programmati per ogni classe:

  1. una visita guidata (di mezza o intera giornata) in ambito artistico- letterario
  2. una visita guidata (di mezza o intera giornata) in ambito scientifico
  3. una visita guidata (di mezza o intera giornata) finalizzata all’orientamento (solo per le classi IV e V)
  4. un viaggio di istruzione di più giorni
  5. una o più uscite culturali in orario non curriculare

La classe può partecipare al viaggio di istruzione e alla visita guidata, che vengano realizzati in orario curriculare, solo se partecipa il 30% della classe.

Tale vincolo decade per gli alunni delle classi quinte, per le uscite culturali che si svolgono in orario non curriculare e per gli scambi culturali.

Gli scambi culturali infatti sono rivolti, in primo luogo, agli alunni del corso sperimentale linguistico e poi, in base alla disponibilità dei posti, agli alunni degli altri corsi, scelti secondo criteri di meritocrazia e assicurando la parità di genere. 

Il Consiglio di classe potrà decidere che alunni che abbiano avuto un voto condotta pari o inferiore a sei o che abbiano avuto più note disciplinari o che abbiano tenuto, in precedenti occasioni,  un comportamento non corretto segnalato ai genitori  vengano esclusi dalle visite culturali. In tal caso tali alunni verranno esclusi dal conteggio per la determinazione del 30%.

La classe può partecipare alle uscite culturali solo se è disponibile un docente accompagnatore all’interno del Consiglio di Classe.

In casi particolari il Dirigente Scolastico può valutare se derogare da tale norma.

L’alunno potrà partecipare all’uscita culturale previa autorizzazione scritta di chi detiene la patria podestà

La ricaduta didattica dell’uscita culturale deve essere verificata dal docente accompagnatore e da tutto il Consiglio di Classe

E’ prevista la presenza di almeno un docente accompagnatore per ogni 15 studenti. In caso di alunni diversamente abili, in aggiunta al numero degli accompagnatori, è opportuna la presenza dell’insegnante di sostegno.

Oneri finanziari

Le spese per la realizzazione delle uscite culturali sono a carico dei partecipanti. I genitori provvederanno personalmente ad effettuare il versamento sul conto corrente intestato alla scuola e consegneranno al coordinatore di classe la fotocopia della ricevuta dell’avvenuto pagamento. Tuttavia, per agevolare le famiglie, specie per le visite guidate, i Consigli di Classe potranno adottare modalità proprie per la raccolta dei soldi e provvedere con un versamento cumulativo sul conto corrente della scuola.

All’alunno che non possa partecipare alle uscite culturali per sopravvenuti importanti motivi, verrà rimborsata la quota-parte relativa ai pagamenti diretti quali biglietti di ingresso (se non acquistati precedentemente), pasti etc; non saranno invece rimborsati tutti i costi (pullman, guide,  etc.) che vengono ripartiti fra tutti gli alunni partecipanti

Deve essere evitata, per quanto possibile, l’esclusione di alunni per motivi economici.

Art. 12  Regolamento di Disciplina  (Delibera del Collegio Docenti a.s. 2013-14)

Premessa.

Le norme del presente Regolamento si ispirano ai principi dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse.- DPR-249/1998 e DPR 21/11/2007 e al D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 - regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

In particolare si condivide la definizione della scuola quale: "luogo di formazione e di educazione mediante lo studio … comunità di dialogo, ricerca, di esperienza sociale informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutti gli aspetti"

I valori democratici che la vita della comunità scolastica sono quelli espressi dalla nostra Costituzione e si basano "sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di Religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale"

In questo senso la scuola pubblica statale non è solo un servizio reso alla collettività ma è, in primo luogo, lo strumento essenziale per assicurare agli studenti la formazione alla cittadinanza, intesa come possesso di diritti specifici e obbligo di assolvere precisi doveri, come appartenenza ad una determinata comunità sociale, come possibilità di contribuire alla sua crescita politica, sociale e culturale.

Non solo. L'ambiente formativo scolastico è un luogo di trasmissione e di elaborazione dei saperi che vive di relazioni educative: perciò è corretto affermare che la scuola "fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente".

Per queste ragioni il presente Regolamento di disciplina non è soltanto un insieme di norme che vanno applicate: il "senso" vero delle disposizioni è che esse vanno rispettate in quanto comprese e condivise. Infatti, per la sua specifica natura di ambiente formativo, la comunità scolastica fonda la crescita umana, civile, culturale e professionale dei suoi componenti sui valori della consapevolezza, responsabilità e partecipazione. Diventa quindi essenziale costruire un clima di scuola nel quale il rispetto del diritto dello studente a ricevere una seria formazione scolastica si coniughi con il dovere di garantire un adeguato impegno ad apprendere. Su questa base è possibile raggiungere la condivisione delle regole che rendono efficace il patto formativo.

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è anche offerta, quando possibile, di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

ART. 12.1- Comportamenti che configurano mancanze disciplinari.

  1. Gli studenti devono frequentare regolarmente le lezioni. Di norma costituisce frequenza non regolare:
    1. l'assenza ingiustificata;
    2. Il ritardo nell'ingresso o l'anticipo nell'uscita quando diventino abituali e tali da compromettere l'attività didattico - educativa.
    3. Inadeguata partecipazione al dialogo educativo.
  2. Gli studenti devono mantenere un comportamento in classe adeguato all'ambiente di apprendimento e di formazione nel quale si trovano. Analogo corretto comportamento deve essere garantito in occasione delle iniziative promosse dalla scuola, oppure alle quali la scuola aderisce, anche se realizzate esternamente all'edificio scolastico.
  3. In quanto membri della comunità scolastica, gli studenti sono tenuti ad acquisire e mantenere un comportamento fondato sul rispetto di tutti. Costituisce violazione di questo dovere una condotta che risulti comunque offensiva nelle parole e negli atti della persona e del ruolo professionale di chi appartiene all'ambito formativo.
  4. Gli studenti devono rispettare le norme organizzative contenute nel Regolamento di Istituto e le norme di sicurezza dettate dalla legge 626 e successive modifiche.
  5. Gli studenti non devono ostacolare o impedire il regolare svolgimento dell'attività della Scuola.
  6. Gli studenti non devono danneggiare il patrimonio della scuola, ma sono tenuti ad averne cura quale importante fattore di qualità della vita scolastica. Dei danni arrecati intenzionalmente o per grave comportamento colposo risponde, anche in termini economici, lo studente responsabile, se maggiorenne, o colui che ne ha la tutela. Qualora questi non fosse individuabile a risponderne è chiamata l’intera classe.

ART. 12.2- Sanzioni disciplinari.

  1. Lo studente il cui comportamento configura una mancanza disciplinare riceve in proporzione alla gravità della mancanza, una delle seguenti sanzioni disciplinari:
    1. Ammonizione orale;
    2. Ammonizione scritta;
    3. Censura scritta;
    4. Sospensione con obbligo di frequenza;
    5. Sospensione dalle lezioni fino a 3 giorni;
    6. Sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni;
    7. Sospensione per periodi superiori, esclusione dallo scrutinio o dall'esame di stato.
  2. Lo studente riceve la sanzione disciplinare dell'ammonizione quando compie mancanze ai suoi doveri scolastici, elencati all'art.1, di carattere non particolarmente grave e rilevante. Il consiglio di classe, in occasione degli scrutini intermedi o finali assegna massimo otto come voto di condotta allo studente che ha ricevuto la sanzione dell'ammonizione scritta.
  3. Lo studente riceve la sanzione della censura scritta o della sospensione con obbligo di frequenza, con lettera ai genitori, per le seguenti ripetute mancanze ai suoi doveri scolastici, già in precedenza sanzionate con l'ammonizione;
    1. aver violato il regolamento d'Istituto;
    2. aver compromesso il regolare svolgimento dell'attività didattica;
    3. uso del cellulare in classe.

Allo studente che ha ricevuto la sanzione della censura il consiglio di classe e/o la sospensione con obbligo di frequenza, assegna come voto di condotta massimo sette in sede di scrutinio.

  1. Lo studente riceve la sanzione dell'allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica da uno a quindici giorni nei seguenti casi:
    1. per aver commesso infrazioni disciplinari già sanzionate da almeno due censure o dalla sospensione con obbligo di frequenza;
    2. per offese alla persona e al ruolo professionale del personale della scuola;
    3. per comportamenti o atti che offendano la personalità e le convinzioni degli altri studenti;
    4. per gravi danneggiamenti alla struttura scolastica, agli arredi e alle attrezzature;
    5. per l'uso ripetuto del cellulare in classe.

Allo studente che ha ricevuto la sanzione dell'allontanamento temporaneo il consiglio di classe assegna massimo sei come voto di condotta in sede di scrutinio intermedio o finale. Se tale sanzione risulta dagli atti reiterata e allorquando siano presenti gravi motivazioni il consiglio di classe può assegnare un insufficiente voto di condotta in sede di scrutinio intermedio o finale. In quest’ultimo caso con la conseguente non ammissione alle fasi successive dell’attività scolastica.

  1. Lo studente riceve la sanzione della sospensione per periodi superiori, esclusione dallo scrutinio o dall'esame di stato nei seguenti casi:
    1. in presenza di reati in ambito scolastico perseguibili d'ufficio o per i quali l'autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale;
    2. quando vi sia pericolo per l'incolumità delle persone che frequentano la comunità scolastica;
    3. per comportamenti gravemente lesivi della dignità e del rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.
    4. nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico.

Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

Tali sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

ART.12. 3-Organismi competenti a deliberare le sanzioni disciplinari.

Gli organi scolastici competenti ad applicare le sanzioni disciplinari sono:

    1. I singoli docenti per quanto riguarda l'ammonizione scritta sul registro di classe,
    2. Il dirigente scolastico e i suoi collaboratori per la censura scritta;
    3. Il Dirigente Scolastico per la sospensione con obbligo di frequenza o la sospensione temporanea fino a tre giorni dalle lezioni. In quest’ultimo caso il D.S. procederà previa consultazione con il docente coordinatore di classe e se opportuno con altri docenti della classe;
    4. Il consiglio di classe in sede valutativa per la sospensione temporanea dalle lezioni da tre fino a 15 giorni,
    5. Il Consiglio di Istituto per la sospensione per periodi superiori a 15 giorni e per l'esclusione da scrutini e esami.

Gli organi competenti nello stabilire la sanzione devono tenere conto della natura della mancanza, della situazione in cui si è verificata e della storia personale dello studente. L'organo competente ad applicare le punizioni di un dato grado, può sempre infliggere quelle di grado inferiore.

ART.12.4 - Procedure per l'applicazione delle sanzioni disciplinari

In ogni procedimento disciplinare deve essere sempre data allo studente la possibilità di esporre le proprie ragioni o giustificazioni a discolpa.

Nel caso dell'ammonizione scritta sul registro di classe, il docente che la infligge deve riportare le giustificazioni addotte dallo studente.

Per le altre sanzioni, di grado superiore, la mancanza commessa deve essere contestata per scritto.

Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

Gli atti delle procedure disciplinari a carico degli studenti, di ordine superiore all'ammonizione, sono conservati a protocollo riservato “studenti della scuola”.

L'organo preposto a deliberare la sanzione disciplinare può, se lo ritiene opportuno, procedere all'audizione di testimoni indicati anche dallo studente. Nel qual caso se ne deve dare notizia a verbale.

ART.12.5 - Impugnazioni e ricorsi.

  1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dal presente regolamento.
  2. Per iniziativa degli studenti o di altri soggetti appartenenti alla comunità scolastica l'organismo di garanzia dell'istituto decide anche sui conflitti sorti nella comunità scolastica in relazione all'applicazione degli articoli dello Statuto.
  3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti.

 

ART.12.6 - Organo di Garanzia dell'Istituto.

  1. L'organo di garanzia dell'Istituto è composto dal Dirigente scolastico, che lo presiede, da un docente per ogni Istituto (Liceo Scientifico Vittorini, Liceo Classico Gorgia, Liceo Scientifico Francofonte), designato dal Collegio dei docenti, e da un genitore e da un alunno per Istituto, designati dal Consiglio di Istituto. L’organo si riunisce per singoli Istituti. Si riunisce unitariamente per casi eccezionali. L'organo deve decidere sempre con la maggioranza assoluta dei componenti.
  2. Lo studente che ha subito il provvedimento di ammonizione scritta o di censura scritta o di sospensione con obbligo di frequenza può proporre all'organo di garanzia, in alternativa al ricorso e con le stesse modalità, di sostituire la sanzione con un'attività in favore della comunità scolastica. Nel qual caso indica l'attività che intende svolgere. L'organo di garanzia è tenuto a rispondere, motivando, per scritto entro tre giorni dalla richiesta dello studente.

ART.12.7 – Patto educativo di corresponsabilità

  1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
  2. Il collegio dei docenti disciplinerà le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
  3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, questa istituzione scolastica porrà in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.

ART.12.8 Revisione del regolamento di disciplina.

  1. Il Regolamento di disciplina è parte integrante del Regolamento di Istituto, pertanto viene deliberato dal Consiglio di Istituto sentito il parere obbligatorio del Collegio dei Docenti. Esso può essere modificato a maggioranza assoluta da Consiglio di Istituto. Sulla proposta di modifica l'organismo deliberante deve obbligatoriamente acquisire il parere del Collegio dei docenti.

Le eventuali modifiche, deliberate in corso d'anno scolastico, hanno sempre efficacia dall'anno successivo. Non è possibile modificare il regolamento di disciplina negli ultimi sei mesi dell’annoscolastico

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