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L'UNESCO ha proclamato l'anno 2019 Anno Internazionale della Tabella Periodica degli Elementi per celebrare i 150 anni dalla prima pubblicazione della Tabella di Dimitrij Mendeleev.

Nel contesto di queste celebrazioni la Sezione Sicilia della Società Chimica Italiana (S.C.I.), il cui obiettivo è quello di divulgare la scienza chimica ed evidenziare l'importanza che essa riveste nella società, ha organizzato presso alcune scuole della regione che si siano particolarmente distinte per l’interesse alle scienze chimiche e per la partecipazione ai Giochi della Chimica una conferenza riguardante un elemento della tavola periodica.

 

Una delle conferenza è stata tenuta presso il Liceo Scientifico di Francofonte il 6 maggio dal Musumarra Giuseppe e dal Prof. Salvatore Sortino  (Università di Catania, Facoltà di Chimica)

 

Sono stati coinvolti tutti gli alunni particolarmente versatili nel campo della Chimica e delle Scienze in generale

 

Il prof. Musumarra ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato alla pubblicazione della tavola di Mendeleev. Ha illustrato poi il carattere pervasivo della Chimica allertando gli studenti verso le misconoscenze e i pregiudizi sul ruolo della Chimica, anche nei confronti delle tematiche ambientali. Anzi è noto il documento della Società di Chimica che vuole essere una guida allo sviluppo sostenibile.

 

Il prof. Sortino, dopo una breve introduzione sulle proprietà fisiche e chimiche degli elementi, si è soffermato sull’ossigeno, sull’ Ossigeno sobrio o ubriaco, “essenziale per la vita”

 

In particolare, ha delineato il ruolo dell’ossigeno “sobrio”, come prodotto di un equilibrio biochimico tra i viventi e a cui dobbiamo il mantenimento della vita sulla terra. Ma accanto a questo c’è l’ossigeno “ubriaco”, grazie al quale in un futuro prossimo, ma è già una realtà per alcuni paesi, riusciremo ad allungare la vita.

 

Il prof. Sortino, in maniera chiara, rigorosa, esauriente ed accattivante, ha illustrato ai ragazzi del Liceo la TERAPIA FOTODINAMICA : con l’intervento di un fotosensibilizzatore che assorbe la luce visibile e la trasferisce all’ossigeno molecolare, questo si “ubriaca” e diventa una molecola eccitata (OSSIGENO SINGOLETTO). L’ossigeno ubriaco, una specie molto instabile, è in grado di distruggere tutti i componenti cellulari , anche quelli delle cellule tumorali; pertanto  trova impiego nella cura e nel trattamento dei tumori.  La terapia agisce su aree molto circoscritte poiché l’ossigeno ubriaco si diffonde su distanze piccolissime, dell’ordine del nanometro, e non presenta farmacoresistenza.

 

Una terapia che da sola o in sinergia con altre terapie può donare il sorriso e la speranza.

 

Gli studenti sono stati congedati con l’esortazione a coltivare una coscienza critica, un animo sensibile, una mente curiosa, a essere persone migliori perché da queste dipende un mondo migliore.

 

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