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DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI

Dott.ssa ADAGIO Maria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 SETTORE

NOME

EMAIL 

DIDATTICA - ALUNNI
  

Amato Giuseppe

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Chiarenza Maria Piera

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Fisicaro Maria Carmela

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Randazzo Claudio

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AREA RETRIBUZIONE - PERSONALE Capuana Maria

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Failla Angeda Maria

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AREA ACQUISTI - INVENTARIO Conti Provvidenza

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Fisicaro Maria Carmela

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AREA CONTABILITA' - EMOLUMENTI Carrà Daniela

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PROTOCOLLO - AFFARI GENERALI Zumbo Anna

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La formazione liceale si caratterizza per l'apertura ai diversi saperi, considerati nella loro dimensione teorica e storica. Essa mira a integrare le varie aree disciplinari, superando la tradizionale contrapposizione fra le "due culture": umanistica e scientifica. In quest'ottica, i differenti percorsi liceali – classico, linguistico, scientifico, scientifico opzione scienze applicate, scienze umane opzione economico-sociale – rappresentano soltanto modalità specifiche di declinare lo stesso modello formativo, che di ciascuna disciplina privilegia i nuclei essenziali, i fondamenti e le procedure, rilevandone le analogie con le altre forme di sapere. La formazione liceale infatti non è professionalizzante, non ha per obiettivo di fornire una preparazione specialistica; intende invece assolvere a una funzione che è educativa e insieme culturale. Da un lato essa stimola la curiosità intellettuale, la riflessione sulle visioni del mondo e i sistemi di significato, la formazione di convinzioni personali, libere e responsabili; dall'altro permette di acquisire metodi di studio, abilità logiche e linguistiche, quadri culturali di riferimento, strumenti di analisi, di interpretazione e di giudizio. Tali competenze hanno una valenza formativa generale, in quanto potenziano l'autonomia critica, favorendo un rapporto creativo e costruttivo con la sempre crescente complessità del reale.

 

"I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (Art. 2, comma 2 del Regolamento dei Licei)."

 

Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:

  • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
  • la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
  • l'esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d'arte;
  • l'uso costante del laboratorio per l'insegnamento delle discipline scientifiche;
  • la pratica dell'argomentazione e del confronto;
  • la cura di una modalità espositiva scritta e orale corretta, pertinente, efficace e personale;
  • l'uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

 

PDF Icona Regolamento dei Licei (141.56 kB)

PDF Icona Indicazioni nazionali per i nuovi licei (3.18 MB)

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Entro un solenne edificio classico che richiama  la Basilica di san Pietro, troviamo un consesso di antichi filosofi che discutono animatamente fra di loro.


Al centro con un dito che indica il cielo riconosciamo Platone, che assomiglia molto a Leonardo da Vinci, e vicino a lui Aristotele.


Il vecchio a sinistra è Socrate circondato da un gruppo di giovani discepoli.


Sdraiato noncurante sulla scalinata,  è ritratto uno sdegnoso Diogene.


A sinistra, in basso,  riconosciamo Pitagora che annota appunti su un libro, e lì vicino, con le sembianze di Michelangelo,  c’è Eraclito, appoggiato a un cubo di marmo.


Sul lato opposto, Euclide curvo sulla lavagna sembra disegnare un suo teorema e dietro di lui riconosciamo Tolomeo con in mano la sfera celeste.


In bianche vesti, l’unica donna nel dipinto: Ipazia d’Alessandria . Ci guarda con insistenza significativa, lei matematica e astrologa pagana, martirizzata da un gruppo di monaci cristiani invasati …


Abbiamo scelto un quadro davvero ambizioso per rappresentare l’organo collegiale che dovrebbe esprimere l’intenzione educativa e culturale della scuola !

 

Cos’è il collegio dei docenti

Il Collegio dei Docenti è formato dal Dirigente Scolastico e da tutti gli insegnanti, in servizio nei vari plessi dell'istituto.

È l'organo responsabile dell’organizzazione didattica ed educativa dell'Istituto.

Ha il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica dell'Istituto.

E' articolato in Dipartimenti disciplinari, Commissioni o gruppi di lavoro d’Istituto e, in ogni plesso, in Consigli di Intersezione (scuola dell’Infanzia), di Interclasse (scuola primaria) e di Classe (scuola secondaria).

 

Cosa fa il collegio dei docenti

I compiti del Collegio dei Docenti sono definiti dal D .L. vo 297/94.

Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto.

In particolare cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare i programmi di insegnamento alle particolari esigenze del territorio,

Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente:

  • elabora ed approva il piano dell'offerta formativa (POF) articolato nei suoi diversi progetti
  • individua i docenti e le commissioni di lavoro che provvedono alla realizzazione dei progetti
  • formula proposte per la formazione delle classi, l'assegnazione ad esse dei docenti, la formulazione dell'orario delle lezioni;
  • delibera la suddivisione dell'anno scolastico in due o tre periodi di valutazione;
  • valuta e verifica l'andamento complessivo dell' azione didattica proponendo misure per il miglioramento dell'attività scolastica.

 

Quando si riunisce il collegio dei docenti

Il Collegio è convocato dal Dirigente Scolastico o, su richiesta, da 1/3 dei docenti, con almeno 5 giorni di preavviso.

La convocazione scritta, indica la data della riunione, l'orario di inizio e l'O.d.G.

Tutte le delibere approvate dovranno essere rese operative in ogni plesso dai Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe. 

 

Elenco dei Docenti 2018-2019

Docente Curriculum
Aliano Maria Clara PDF icona grigia
Balsamo Giuseppina PDF icona grigia
Barbera Graziella PDF icona grigia
Barretta Maria Rita PDF icona grigia
Bellomo Maria PDF icona grigia
Brigante Eleonora PDF icona grigia
Brunetto Leonardo PDF icona grigia
Bucello Luciana PDF icona grigia
Campisi Lucia PDF icona grigia
Caracciolo Alfio PDF icona grigia
Caramagno Stefania PDF icona grigia
Carpino Francesca PDF icona grigia
Cassarino Antonina PDF icona grigia
Castro Damiano PDF icona grigia
Cataldo Anna Marisa PDF icona grigia
Chiarenza Agata PDF icona grigia
Cimino Marinella PDF icona grigia
Condorelli Alberto Maria PDF icona grigia
Costa Provvidenza Grazia PDF icona grigia
Cuddemi Bertina PDF icona grigia
De Francisci Anna Maria PDF icona grigia
Di Mauro Franco PDF icona grigia
Di Rosa Giovanna PDF icona grigia
Falcone Leyla PDF icona grigia
Fangano Angelo PDF icona grigia
Fangano Rosa PDF icona grigia
Fassari Alessandra PDF icona grigia
Filletti Olga PDF icona grigia
Fisicaro Lucilla PDF icona grigia
Floridia Alfredo PDF icona grigia
Fortuna Stefania PDF icona grigia
Gambino Carmen Gaetana PDF icona grigia
Giuffrida Grazia PDF icona grigia
Imprescia Lucia PDF icona grigia
Ingarao Audrey PDF icona grigia
Innocenti Sonia PDF icona grigia
Inserra Elena PDF icona grigia
Ira Vincenza PDF icona grigia
Iuculano Silvio PDF icona grigia
La Rocca Melania PDF icona grigia
Liggeri Annalisa PDF icona grigia
Linardi Paola Maria Luisa PDF icona grigia
Lombardo Elisa PDF icona grigia
Lombardo Maria Concetta PDF icona grigia
Maiuri Stefania PDF icona grigia
Mangione Daniela Maria PDF icona grigia
Manzitto Anna Maria PDF icona grigia
Martello  Rosaria PDF icona grigia
Messina Giuseppe PDF icona grigia
Miceli Laura Maria Paola PDF icona grigia
Midili Angela Maria PDF icona grigia
Milanesi Giuseppa PDF icona grigia
Monaco Melinda PDF icona grigia
Monaco Paolo PDF icona grigia
Motta Antonino PDF icona grigia
Nicoletti Concetta PDF icona grigia
Nicosia Giuseppa PDF icona grigia
Oddo Maria Antonina PDF icona grigia
Ortega Martha PDF icona grigia
Paci Raffaella PDF icona grigia
Panebianco Maria PDF icona grigia
Pappalardo Gaetano PDF icona grigia
Paternò Grazia Maria PDF icona grigia
Pavone Agata PDF icona grigia
Pellico Silvio PDF icona grigia
Pepe Giovanna Maria PDF icona grigia
Petralia Maria Rolandina PDF icona grigia
Pirruccello Carmelina PDF icona grigia
Pirruccello Nuccia Silvana PDF icona grigia
Pistone Giuseppina PDF icona grigia
Pistritto Marinella PDF icona grigia
Platania Maria Patrizia PDF icona grigia
Pollicino Giuseppe PDF icona grigia
Privitelli Rita PDF icona grigia
Profita Valeria PDF icona grigia
Raciti Salvatrice PDF icona grigia
Ragazzi Paolo PDF icona grigia
Randone Nuccio PDF icona grigia
Reale Stefano PDF icona grigia
Ristuccia Antonino PDF icona grigia
Rizzo Francesca PDF icona grigia
Romano Grabiella PDF icona grigia
Russo Antonino PDF icona grigia
Sampugnaro Maria PDF icona grigia
Sanfilippo Chiarello Sebastiana PDF icona grigia
Scammacca Annalisa PDF icona grigia
Scavo Maria Fortuna Santa PDF icona grigia
Sferrazzo Ivana PDF icona grigia
Sgroi Alfredo PDF icona grigia
Silluzio Augusto PDF icona grigia
Squillaci Maria PDF icona grigia
Stuto Antonietta PDF icona grigia
Tabacco Giovanna PDF icona grigia
Terranova Rosaria PDF icona grigia
Tollino benedetta PDF icona grigia
Urrata Aldo PDF icona grigia
Valvo Ivana PDF icona grigia
Vasile Anna PDF icona grigia
Vasta Rossana PDF icona grigia
Vescio David PDF icona grigia
Vinci Giuseppa PDF icona grigia
Vinci Maria PDF icona grigia
Zagami  Ancela PDF icona grigia
Zagami  Domenico PDF icona grigia
Zagami  Lucrezia PDF icona grigia

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CHE COS’È?
Il PAI è un documento che “fotografa” lo stato dei bisogni educativi /formativi della scuola e le azioni che si intende attivare per fornire delle risposte adeguate.

 

A QUALI SCOPI RISPONDE?
Il PAI conclude il lavoro svolto collegialmente da una scuola ogni anno scolastico e costituisce il fondamento per  l’avvio del lavoro dell’a.s. successivo.



Ha lo scopo di:

  • garantire l’unitarietà dell’approccio educativo e didattico della comunità  scolastica
  • garantire la continuità dell’azione educativa e didattica anche in caso di variazione dei docenti e del dirigente scolastico
  • consentire una riflessione collegiale sulle modalità educative e sui metodi di insegnamento adottati nella scuola. 

 

QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO?
Introdotto dalla Direttiva sui BES del 27/12/12 e dalla CM del  6/03/13, il PAI è stato poi oggetto di tutta una serie di note e circolari, sia nazionali sia regionali.

 

PERCHÉ REDIGERLO?
La redazione del PAI, come pure la sua realizzazione e valutazione, è l’assunzione collegiale di responsabilità da parte dell’intera comunità scolastica sulle modalità educative e i metodi di insegnamento adottati nella scuola per garantire l’apprendimento di tutti i suoi alunni.

 

QUALI SONO I PUNTI ESSENZIALI DA TRATTARE?

  • la definizione, collegialmente condivisa, delle modalità di identificazione delle necessità di personalizzazione dell’insegnamento.
  • la definizione di protocolli e di procedure ben precise per la valutazione delle condizioni individuali e per il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia degli interventi educativi e didattici.
  • le analisi di contesto, le modalità valutative, i criteri di stesura dei piani personalizzati, della loro valutazione e delle eventuali modifiche.
  • la definizione del ruolo delle famiglie e delle modalità di mantenimento dei rapporti scuola/famiglia in ordine allo sviluppo delle attività educative/didattiche.
  • le risorse interne ed esterne da poter utilizzare.

 

QUALI SONO I COMPITI DELLA SCUOLA?
I documenti ministeriali sui BES invitano le scuole alla valorizzazione delle risorse  professionali di cui dispongono(in termini di competenza, … affinché possano essere adeguatamente valorizzate e messe a disposizione di tutto il corpo docente. (…)

 

QUALI SONO I MODELLI DI PAI?
Il MIUR ha elaborato un modello, diffuso in allegato alla Nota sul PAI, prot. 1551, da considerarsi come una prima proposta di riflessione, una semplice base di lavoro su cui lavorare per giungere alla strutturazione di un format più completo ed utile a rappresentare la ricerca educativa per l’inclusione  compiuta dalle singole istituzioni scolastiche autonome.

 

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